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Fibre naturali rinnovabili e materie seconde
01 Luglio 2023

Fibre naturali rinnovabili e materie seconde

Fibre naturali rinnovabili e materie prime seconde: una scelta di sostenibilità per valorizzare le fibre naturali attraverso processi di filiera

Nell'era attuale, in cui l'attenzione all'ambiente e alla sostenibilità è sempre più importante, la scelta di utilizzare fibre naturali rinnovabili e materie prime seconde sta guadagnando sempre più terreno nell'industria tessile. Questa tendenza è guidata dalla crescente consapevolezza dei consumatori e dei produttori sull'impatto ambientale. L'utilizzo di fibre naturali rinnovabili e materie prime seconde offre un'opzione sostenibile e responsabile che valorizza le risorse esistenti attraverso processi di filiera.

Le fibre naturali rinnovabili, come il cotone organico, il lino, la canapa e la lana, sono ottenute da piante o animali coltivati in modo sostenibile senza l'uso di sostanze chimiche nocive.

Queste fibre sono biodegradabili, compostabili e riciclabili, riducendo l'impatto ambientale. Inoltre, le fibre rinnovabili sono spesso associate a pratiche agricole rispettose dell'ambiente, come l'agricoltura biologica, che riduce l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, preserva la biodiversità e protegge la salute dei lavoratori agricoli.

Oltre alle fibre naturali rinnovabili, le materie prime seconde sono un'altra opzione sostenibile per l'industria. Le materie prime seconde sono materiali derivati da scarti o residui di processi di produzione o post-consumo, che altrimenti verrebbero considerati rifiuti. Questi materiali possono includere scarti di tessuti, ritagli di produzione, abiti usati o materiali riciclati come bottiglie di plastica o pneumatici fuori uso. L'utilizzo di materie prime seconde riduce la necessità di utilizzare materie prime vergini, riducendo così l'estrazione di risorse naturali e l'impatto ambientale associato.

Per valorizzare al meglio queste fibre naturali rinnovabili e materie prime seconde, è importante implementare processi di filiera adeguati. Questo implica l'adozione di pratiche sostenibili in tutte le fasi della produzione, dalla coltivazione o raccolta delle fibre, al processo di trasformazione, alla produzione di tessuti e prodotti finiti. 

Ciò può includere l'uso di tecnologie a basso impatto ambientale, la riduzione dell'uso di sostanze chimiche nocive, il risparmio energetico, la gestione responsabile dei rifiuti e la promozione di pratiche socialmente responsabili lungo l'intera catena di approvvigionamento.

Negli ultimi anni l'industria tessile d'arredamento ha accelerato la ricerca per rispondere non solo alla necessità globale di minor impatto ambientale, ma anche a standard prestazionali sempre più elevati. Sul mercato sono già disponibili molte soluzioni che prevedono l'utilizzo di plastica riciclata e processi di economia circolare nella filiera, la rivalutazione di materie prime seconde come quelle riciclate dalla produzione interna, o l'utilizzo con un approccio più innovativo di fibre tradizionali come cotone e lana, o materiali meno energivori come canapa e semi di ricino.

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