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L’Architetto pasticcere
10 Ottobre 2020

L’Architetto pasticcere

Che differenza c’è tra una torta e un edificio? E tra un pasticcere e un architetto? 

Si può rispondere che se crolla una torta o se crolla un edificio non è propriamente la stessa cosa, così come si potrebbe rispondere che per arrivare a fare il/la cake designer il percorso è un po’ differente (e meno lungo) di quello previsto per diventare architetti.

Ma concettualmente, a livello di sensibilità e di estetica, le due vocazioni possono anche essere paragonate. Non a caso questa è l’era degli architetti-pasticceri. Quelli che con le loro costruzioni sono capaci di rivoluzionare i dolci e le torte di tutto il mondo, quelli che si sono inventati appunto un modo inedito di fare i pasticceri o, se si preferisce, un modo nuovo di fare gli architetti o e ancora un modo del tutto inconsueto di fare entrambi i mestieri.

Bello e buono, era la filosofia ellenica, incarnata nel concetto di καλός καὶ ἀγαθός, dove bello era per i greci un valore profondo, che si riferiva all’armonia e all’elevazione. Oggi bellezza e bontà si incrociano nuovamente, passando anche per la bontà di un cibo capace di appagare il palato e per l’armonia delle forme suggeriteci dall’architettura.

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